Libera la coscienza

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Gesu pianse...

Secondo un'articolo che e apparso in un'edizione speciale del giornale cattolico italiano Avvenire (19 marzo 2008) per segnalare la morte di Chiara Lubich, 'Hanno [i focolarini] deciso, "Niente lacrime a Roma [ai funerali della Lubich] perche non e morta. Vive per sempre in tutti noi." ' Piuttosto che dare una testimonianza della vita eterna ai milioni che hanno seguito la trasmissione in diretta su RAI 1 o sull'internet (e si suppone che questo era l'intenzione dei capi focolarini) questo atteggiamento stoico ha prestato una strana atmosfera di disagio agli avvenimenti.

Un mio amico che non ha mai avuto contatti col movimento ma e familiare con le sue idee, mi ha detto che gli sembrava che i membri erano cosi abituati a ricevere ordini su come sentire e reagire che in queste circostanze straordinarie non sapevano come reagire affatto. In realta, avevano ricevuto istruzioni precisi su come comportarsi ed era questo che ha dato alla ceremonia l'aria di stranezza e distacco. Io invece, un ex-membro che sente ancora affetto per tanti membri dell'Opera e certamente per la fondatrice - nonostante le mie tante obiezioni alle pratiche del movimento - era commosso fino al pianto e l'ho trovato molto strano che quelli che si vantano di essere i suoi seguaci piu fedeli sono rimasti impassivi. Solo don Oreste Basso, uno dei primi focolarini ed il 'co-presidente' del movimento dei Focolari, ha avuto un momento di commozione quando ha ringraziato i pezzi grossi presenti nel suo ruolo di rappresentate dell'Opera.

Ma dall'altra parte, i vecchi hanno la tendenza alle lacrime ed e riuscito in poco tempo a calmarsi. Le prime compagne di Chiara, Eli Folonari e Graziella de Luca, invece hanno scherzato insieme fuori la Basilica dopo la ceremonia come fosse stata una Giornata od una Mariapoli molto riuscita. I funerali della Lubich hanno messo in rilievo uno dei difetti piu grossi del movimento dei Focolari: la pressione sui membri di distaccarsi dalle loro emozioni. In questo caso, la pressione era cosi forte che la reazione spontanea della maggioranza dell'umanita in circostanze simili era assente. Suor Madeleine, fondatrice delle Piccole Sorelle di Gesu, disse una volta che prima di essere cristiani bisogna essere umani; ma questo e piuttosto difficile per i focolarini per i quali il termine stesso 'umano' e negativo! I psicologi direbbero che il distacco dai propri sentimenti promosso dal movimento e patologico e molto pericoloso per la salute mentale.

Difatti, puo darsi che questo sia la causa principale della depressione e malattia mentale che e cosi comune nel movimento a tutti livelli. Adesso che e scomparsa la fondatrice, un'indagine aperta e profonda su questo aspetto potrebbe essere di grande aiuto sia per i membri correnti sia per gli ex. La vera buona novella non e certa una recetta per la malattia mentale. Se e veramente parola di Dio, deve essere proprio l'opposto. Mi ricordo, durante il mio soggiorno a Loppiano, del funerale di una ragazzina, figlia di focolarini sposati, che si e spenta in seguito ad una malattia ereditaria molto dolorosa. C'era un'amtosfera di celebrazione maniacale e neanche i genitori o fratelli hanno mostrato il minimo segno di tristezza o di lutto. Mi domandai allora, ed mi sono domandato durante gli anni successivi, perche nessuno si e accorto che questo e lo stile dei focolarini e non del vangelo. Gesu era certamente in contatto con le sue emozioni e non temeva di mostrarle apertamente. In particolare, pianse sulla morte di Lazzaro, anche se doveva sapere che possedeva il potere di fargli risorgere. Questo e sicuramente la reazione buona, umana alla morte di una persona cara. Ed e questo il cuore del problema.

Cos'e la natura dell'amore predicato dai focolarini se e cosi disincarnato che sente nessuna reazione alla morte di una che ama al punto di essere pronto a morire per ella? Nella vita, come nella morte, la reazione alla perdita di amici che si suppone di essere cari e ugualmente fredda - come nel caso di membri che lasciano il movimento per esempio. E possibile che l'amore vero e compatibile con un tale mancanza di emozione? Mi ha turbato per molto tempo che la virtu evangelica della compassione non trovava posto fra gli insegnamenti del movimento. Ma leggiamo che Gesu aveva compassione sulla folla e che pianse su quello che stava per avvenire a Gerusalemme. Si paragonava perfino ad una gallina che raccoglie i pulcini intorno a se: un'immagine piena di tenerezza ed emozione.

Ma come possiamo aspettare che i foclarini riescono a 'sentire' o 'soffrire' con gli altri se mancono cosi tanto di fiducia nei sentimenti? Mi ricordo come, poco temo dopo essere uscito dal focolare, era commosso da un programma all TV, o forse era un film, che mi fece piangere per la prima volta in quasi dieci anni - il periodo durante il quale facevo parte del movimento. Non mi ero commosso in tutti quegli anni, ma di colpo i miei sentimenti erano liberati dalla loro prigione. Ma com'e possibile obbedire al commandamento di Gesu 'Piangete con quelli che piangono' se non riusciamo a piangere noi stessi?

Piuttosto che seguire la linea stoica dei focolarini, preferisco prendere la via indicata da Gesu: 'Beati quelli che fanno cordoglio perche saranno consolati.'

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   Update: 2008-6-08               Visitors:
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